Il nostro compito più rilevante sarebbe quello di (di)mostrare i criteri e le modalità per stabilire la validità delle tante, troppe notizie che ci arrivano dalle tante/troppe fonti oggi a noi sempre più disponibili e sempre meno filtrate.
Si tratta non tanto di persuadere qualcuno di una specifica ‘verità’, ma di offrire un modo di pensare, ed eventualmente di argomentare, che ci alleni nel non facile compito di imparare a distinguere una conoscenza (o un sapere o un fatto) da una credenza (o fake news o ‘fatto alternativo’).
Da una prospettiva epistemologica tradizionale, una caratteristica della conoscenza è un accordo generale sui processi di valutazione e verifica della sua validità; la conoscenza comporta inoltre i criteri dell’evidenza. Le credenze, d'altra parte, sono spesso mantenute o giustificate per ragioni che non soddisfano tali criteri e, quindi, sono caratterizzate da una mancanza di accordo su come devono essere valutate o giudicate.
